Coltivazione intelligente, tecnologia e territorio
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Sistemi Container

UCR · Unità di Coltivazione Rapida

Sistemi Container e‑BioAgri

Coltivazione fuori suolo e verticale intelligente in un microambiente autonomo, controllato, trasportabile e connesso.

Esplora il sistema

Il progetto

Una fabbrica vegetale autonoma dentro un container da 40 piedi

Il progetto e‑BioAgri prevede la realizzazione di un sistema autonomo per la coltivazione fuori suolo e verticale all’interno di un container 40’ di circa 28 m², con un volume di circa 76 m³, denominato UCR – Unità di Coltivazione Rapida.

All’interno delle UCR è possibile coltivare oltre 200 cultivar, dalla lattuga al basilico, dalle fragole ai fiori, fino a molte altre specie vegetali.

La tecnologia nasce dall’integrazione delle tecniche idroponiche, acquaponiche, aeroponiche e ultraponiche, evolvendo in un sistema di produzione avanzato supportato da un apparato digitale e robotico che esercita un controllo specifico, capillare e rigoroso su ogni singola fase operativa.

Il metodo consente un’analisi in tempo reale del prodotto e, soprattutto, un’ottimizzazione sistemica delle risorse impiegate a monte. Il sistema si basa su un modello di agricoltura di precisione applicata in microambiente controllato.

Struttura e ambiente controllato

Un involucro industriale trasformato in ecosistema produttivo

L’unità utilizza la struttura di uno shipping container da 40’, opportunamente modificato ed equipaggiato in funzione della coltura da produrre. L’ambiente interno, completamente controllato, garantisce risultati uniformi e costanti nel tempo.

Il sistema di climatizzazione, combinato con un isolamento termico ad alte prestazioni e con una ventilazione meccanica controllata a doppio flusso stabilizzato e motorizzato, integra scambiatori con recupero di calore e può ridurre i consumi energetici fino al 50%.

L’omogeneizzazione dell’aria assicura stabilità microclimatica continua, ricreando artificialmente le condizioni ottimali per lo sviluppo della pianta.

Il sistema robotizzato gestisce autonomamente le fasi del ciclo colturale e un impianto idrico a ciclo chiuso riduce il consumo d’acqua dal 90% al 98% rispetto a una coltivazione tradizionale con rese equivalenti.

Schema tecnico di una UCR e-BioAgri con climatizzazione, illuminazione, sensori e ciclo idrico chiuso

Dall’involucro all’impianto

Una configurazione interna costruita attorno alla coltura

Le immagini illustrano una possibile configurazione. La disposizione effettiva viene adattata alla cultivar, al ciclo produttivo, agli impianti e agli obiettivi dell’unità.

Illuminazione e crescita vegetativa

Fotoni, acqua e nutrienti dosati secondo la fase fisiologica

L’illuminazione è artificiale, costante e modulata secondo specifici protocolli fotonici calibrati per ciascuna cultivar. La somministrazione di fotoni varia in funzione della fase del ciclo vegetativo, garantendo uno spettro luminoso ottimizzato per la fotosintesi.

Ogni singola pianta è monitorata dall’esterno tramite sensori e sistemi di visione, evitando l’accesso frequente all’unità e quindi la perturbazione dell’ambiente interno.

Germinazione e irrigazione

All’interno dell’UCR è presente un’area dedicata alla germinazione. In un’incubatrice appositamente progettata vengono create le condizioni ideali di temperatura, umidità e illuminazione prima del trapianto nelle celle di crescita.

Un sistema di irrigazione a flusso matriciale controllato dosa con precisione acqua e nutrienti per ogni singolo germoglio, favorendo uno sviluppo precoce e vigoroso.

L’acqua viene demineralizzata e filtrata mediante osmosi inversa, eliminando patogeni e impurità. Anche l’aria è purificata attraverso sistemi di filtrazione che impediscono l’ingresso di agenti contaminanti o insetti.

L’irrigazione può essere configurata in modalità aeroponica, a goccia diretta nel substrato, a flusso continuo o a micro-spruzzo controllato, in funzione delle esigenze fisiologiche della pianta e della fase vegetativa.

Produzione, confezionamento e utilizzo gastronomico dei microgreens
Sistema produttivo modulare e scalabile basato su unità container

Parametri monitorati

Oltre 30.000 punti di rilevamento ambientale per ogni UCR

Tra le principali grandezze costantemente monitorate e controllate — elenco non esaustivo per evidenti ragioni di riservatezza tecnologica — rientrano:

pH EC CO₂ Temperatura Umidità Concentrazione ionica Altre variabili

Tutti i parametri vengono registrati in una banca dati centrale ed elaborati dal cuore tecnologico del sistema: la rete neurale artificiale e‑BioAgri, con il supporto dell’Intelligenza Artificiale. Attraverso algoritmi predittivi, il sistema può determinare e anticipare le procedure operative.

Ogni elemento introdotto nel microambiente — acqua, aria e nutrienti — è controllato prima dell’immissione, garantendo precisione metodica e ripetibilità dei processi. I dati vengono trasmessi sia al sistema locale sia al centro remoto.

Controllo remoto e-BioAgri di una unità UCR installata in area montana

Controllo remoto via Internet

L’UCR può essere sorvegliata e gestita da computer, tablet e smartphone

La centrale elettronica e‑BioAgri è predisposta per collegare ogni unità a una piattaforma remota protetta. L’operatore può consultare i dati ambientali e produttivi in tempo reale, verificare lo stato degli impianti e ricevere segnalazioni anche quando si trova lontano dal container.

Supervisione continua

Attraverso una dashboard accessibile via Internet è possibile visualizzare temperatura, umidità, pressione, qualità dell’aria, parametri dell’acqua, stato delle utenze, andamento dei cicli e allarmi tecnici.

Comandi e procedure autorizzate

Da smartphone, tablet o computer l’utente autorizzato può modificare setpoint, avviare procedure previste, verificare sensori e attuatori e consultare lo storico degli eventi. I comandi più delicati possono essere protetti da livelli di accesso, conferme e registrazione delle operazioni.

Sicurezza e continuità locale

Il controllo remoto affianca l’automazione locale senza sostituirla. In caso di perdita della connessione Internet, l’UCR continua a operare autonomamente secondo i protocolli memorizzati, mantenendo attive le protezioni e le funzioni essenziali.

Smartphone Tablet Computer Centro remoto
Quadro sinottico fisico della unità pilota UCR0001

Quadro sinottico locale

Comandi, consensi, segnalazioni luminose e visualizzazione immediata dello stato dell’impianto.

Schermata e-BioAgri con dati ambientali della unità pilota UCR0001

Dati ambientali

Confronto tra valori esterni, interni, medi e parametri dell’acqua attraverso una schermata dedicata.

Menu grafico del sistema di controllo e-BioAgri UCR0001

Menu operativo

Accesso organizzato alle funzioni di illuminazione, clima, irrigazione, nutrienti, sicurezza, manutenzione e diagnostica.

Integrazione con l’IA globale

Ogni UCR è un nodo intelligente di una rete conoscitiva condivisa

Il sistema e‑BioAgri non si limita a operare localmente all’interno delle singole UCR, ma si integra con un’infrastruttura di Intelligenza Artificiale distribuita a livello globale.

La rete neurale proprietaria apprende dai dati raccolti internamente — sensoristica, cicli colturali, performance produttive e parametri ambientali — e può confrontarli con dataset provenienti da fonti esterne qualificate: studi universitari, pubblicazioni scientifiche, centri di ricerca agronomica, database climatici e sperimentazioni internazionali.

Attraverso modelli di deep machine learning, i dati delle singole UCR vengono comparati con casistiche globali.

01Identificazione precoce delle anomalie fisiologiche
02Ottimizzazione dei protocolli nutrizionali
03Miglioramento delle curve di crescita
04Adattamento dinamico alle evidenze scientifiche
05Riduzione dei tempi di sperimentazione

Apprendimento distribuito

Un miglioramento locale può diventare patrimonio dell’intera rete

Apprendimento federato

Ogni unità apprende localmente, ma contribuisce in forma aggregata e anonimizzata all’evoluzione dell’algoritmo centrale.

  • Un miglioramento ottenuto in una UCR può essere trasferito alle altre.
  • Un’anomalia risolta in un contesto climatico può prevenire problemi analoghi altrove.
  • L’esperienza empirica diventa patrimonio algoritmico condiviso.

Modelli predittivi

Il sistema può costruire modelli predittivi non soltanto sulla crescita vegetale, ma anche su:

  • consumo energetico;
  • efficienza idrica;
  • risposta fotosintetica;
  • resa per unità di volume;
  • correlazione fra spettro luminoso e sviluppo morfologico.

Espansione delle capacità dell’IA

Dal controllo reattivo alla progettazione proattiva

Digital twin

Simulazioni virtuali dei cicli colturali prima dell’avvio reale.

Domanda di mercato

Sincronizzazione automatica dei cicli produttivi con i fabbisogni previsti.

Confronto cultivar

Analisi comparativa in condizioni microclimatiche differenti.

Modelli climatici

Integrazione con scenari ambientali e climatici globali.

Energia

Ottimizzazione dei consumi in funzione dei costi variabili dell’energia.

Strategie operative

Suggerimenti su metodologie colturali e configurazioni impiantistiche.

Attraverso analisi multivariabile e reti neurali profonde, l’IA non si limita a reagire agli eventi: può diventare uno strumento proattivo per proporre nuove metodologie colturali, configurazioni impiantistiche e strategie operative.

Aerazione, fotosintesi e autonomia

Condizioni interne stabili, risorse recuperate, produzione indipendente dal luogo

Il sistema di aerazione è progettato per ristabilire le condizioni ideali prima di ogni scambio con l’esterno, mantenendo stabilità e omogeneità interna.

L’emissione luminosa rispetta tonalità, spettro e tempi necessari allo sviluppo fisiologico della pianta. L’irrigazione circolante a ciclo continuo fornisce alle radici una soluzione nutritiva ottimizzata, favorendo una crescita uniforme, rapida e controllata.

Il dosaggio nutrizionale è regolato direttamente dai sensori e dalla rete neurale, garantendo livelli ideali per ciascuna fase vegetativa.

Energie rinnovabili e autonomia

In base alla collocazione geografica, l’unità può essere integrata con pannelli fotovoltaici, microturbine idroelettriche, sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque meteoriche e altri apparati per la produzione di energia rinnovabile.

In condizioni di scarsità idrica è prevista la condensazione e purificazione dell’acqua estratta dall’aria con umidità relativa superiore al 35%.

Container e-BioAgri con copertura fotovoltaica

La rete neurale artificiale e‑BioAgri

Sensoristica, attuatori e intelligenza adattiva

Il cuore del sistema è una centrale elettronica integrata in ogni UCR, composta da microprocessori e unità di calcolo con funzioni distribuite.

La rete neurale artificiale si basa sul trasferimento peer‑to‑peer delle informazioni e su un registro condiviso di tipo blockchain tra le unità operative. Ogni UCR costituisce un nodo intelligente della rete, capace di apprendere e ottimizzare i processi attraverso algoritmi di deep learning.

01

Sensoristica

Una rete capillare di sensori rileva e interpreta dati interni ed esterni, trasformandoli in parametri misurabili trasmessi alle unità centrali.

02

Attuatori

Attuatori robotici, pneumatici, termo-idraulici e meccanici eseguono automaticamente le operazioni necessarie all’ottimizzazione della coltivazione.

03

Intelligenza adattiva

La rete neurale aggiorna la propria base dati attraverso studi scientifici e dati empirici raccolti sul campo, migliorando progressivamente le prestazioni.

Condivisione del sapere senza co-localizzazione

Competenze lontane possono operare sullo stesso microambiente

L’infrastruttura consente a esperti dislocati in poli tecnologici, università o centri di ricerca di accedere ai dati in tempo reale e intervenire da remoto con analisi avanzate, senza necessità di presenza fisica.

Competenze accademiche Ricerca scientifica Esperienza sul campo Sviluppo tecnologico